Villa Le Sorti e la Sua Storia

Il primo nucleo del complesso di Villa Le Sorti, alle porte della città Firenze, fu costruito alla fine del XIV sec. per essere poi completato intorno al XV sec. in contemporanea con le mura di Malmantile la cui supervisione pare fosse stata affidata a Filippo Brunelleschi. Nel corso dei secoli la Villa è stata prima un convento e successivamente una dimora aristocratica, con annessa cappella privata, residuo del passato monastico. Circondata da 57 ettari di terreni tra cui un bosco con lago ed oliveti, Villa Le Sorti è situata sulle colline di Firenze. Il toponimo della Villa, "Le Sorti", deriva da un'antica lapide che menzionava: "Deo Iuvante Prosperare Sortes Erunt", con l'aiuto di Dio le sorti saranno propizie. La Villa infatti si trova in un'ottima posizione strategica, situata lungo la via maremmana, strada di antica transumanza fra la maremma ed i primi rilievi appenninici, che ha reso celebre la Villa con il nome “Le Sorti”. Le campagne erano infatti infestate dai briganti, che attendevano i preziosi carichi di merci da e per la città. Dal rischio che i mercanti incorrevano nell'attraversare le campagne, deriva la definizione “Le Sorti”, poiché chi raggiungeva la Villa, arrivando dalla maremma, era giunto incolume fino alle porte di Firenze. Per la sua valenza storica il complesso risulta censito dal Comune di Lastra a Signa tra gli edifici di interesse storico.